Racconti da Erbil Archivi - Emergenza KURDISTAN

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Rapporti Unicef vs. realtà: cresce l’impegno FOCSIV nella fornitura del latte in polvere

 

L’imperativo del nostro impegno qui è sempre lo stesso: mantenere vivo il contatto quotidiano con le persone che ci sono vicine, che vedono nella nostra presenza l’unica via per poter sperare ancora nel recupero della propria condizione: il nostro prossimo sono e continueranno sempre ad essere le mamme, i bambini e i giovani in difficoltà.

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Ora Mosul attende la nuova battaglia – Famiglia Cristiana

Ad agosto 2014 è iniziata la campagna FOCSIV “Emergenza Kurdistan”. Il dramma di migliaia di persone, costrette a fuggire dall’avanzata del sedicente Stato Islamico, spinse la nostra Federazione ad avviare una campagna che, in un virtuoso connubio tra operatività logistica ed empatia con la popolazione coinvolta, è stata in grado di supportare gli sfollati delle zone attorno ad Erbil (nord dell’Iraq) con interventi di assistenza sanitaria, attività ludiche, reinserimento professionale.
Falluja è stata strappata dalle mani dell’Isis, e ora il prossimo obiettivo è la liberazione di Mosul; se, come speriamo, l’intervento dell’esercito iracheno –  e della coalizione internazionale che lo sostiene – andrà a buon fine, il primo esito della liberazione sarà certamente un nuovo, imponente numero di sfollati in fuga da Mosul.

Qui sotto il bell’articolo di Roberto Zichittella – Famiglia Cristiana – sulla stretta attualità del contesto del Kurdistan e sulle prospettive immediatamente future alla auspicabile liberazione di Mosul.

 

Famiglia Cristiana, N. 31 del 2016 – Roberto Zichittella: “Ora Mosul attende la nuova battaglia”

 

 

Bimba sguardo lontano
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RIENTRARE A CASA? UNA SCELTA DIFFICILE

I nostri continui spostamenti da un’area all’altra del Paese ci permettono di cogliere, al di là dei dati ufficiali, la nuda realtà delle cose: saper interpretare i mutamenti del contesto sociale, amministrativo, politico e militare risulta indispensabile per intercettare ciò che le famiglie sfollate stanno vivendo in privato.

Resta necessario conoscere ora per ora le vicende, mai pienamente positive ma almeno rassicuranti, dell’attacco alla città di Mosul, che permetterebbe alle famiglie sfollate di tornare nelle aree da loro abitate fino all’agosto del 2014. È amaro constatare che si prevedono oltre 500.000 nuovi sfollati prima della fine dell’anno, cioè prima che l’attacco a Mosul dia i risultati positivi che gli sfollati attuali si aspettano.

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FESTA DI FINE ANNO NELL’ASILO DEL CENTRO SPERANZA

Quelli di giugno e luglio sono stati giorni di grandi eventi nel piccolo mondo degli sfollati di Erbil; eventi che girano intorno alle iniziative gestite dalla FOCSIV, in favore dei bambini e delle loro famiglie.

Si è da poco concluso il periodo del Ramadan, durante il quale la parte islamica della popolazione locale ha affrontato il caldo torrido – 43°, con punte di 50° –  senza bere né mangiare. Anche se la pratica non ha coinvolto direttamente i cristiani, ha comunque condizionato in qualche modo la gestione delle attività comunitarie, ma non le nostre.

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CASINI VISITA IL CENTRO SPERANZA

Domenica scorsa, è stata segnata dalla visita dell’Onorevole Casini e di due Senatori della Repubblica Italiana, Campagna e Pietrangeli; sono momenti importanti per i nostri bambini, un riconoscimento del loro impegno durante il corso dell’anno, un momento di festa, ma quello che ricevono non è nulla rispetto a quello che sono in grado di donare, una lezione di dignità di forza in questi piccoli uomini e donne che grida la loro voglia di speranza, il diritto di poter immaginare il futuro che nessun bambino dovrebbe vedersi negato.

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Centro Speranza_ Emergenza Kurdistan, Focsiv
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L’estate dei bambini al Centro Speranza e le novità dal Campo ASHTY1

Continuiamo la cura molto attenta del Centro Speranza, delle attività dei bambini e dei giovani, con lo sport e con il nostro asilo, che tra pochi giorni chiuderà il corso annuale per registrare nuovi bambini di 5 anni, lasciando alle vicende della scuola tradizionale quelli che finora sono stati con noi.
I bambini che hanno avuto l’opportunità di studiare con noi, saranno tra i migliori nella scuola elementare perché hanno avuto buoni sviluppi per quanto riguarda la scrittura araba e anche qualche parola di inglese, certamente oltre il tradizionale “goodmorning”.

Anche a Kirkuk il nostro apporto viene apprezzato soprattutto perché viene anche riconosciuta la semplicità del solo essere presenti.

È questo tipo di considerazioni che alimenta la nostra motivazione a non mollare, a insistere perché alle mamme con infanti venga assegnato il latte in polvere quando è necessario, senza considerarle incapaci, come appare dai documenti ufficiali che considerano il latte in polvere per queste donne un pericolo per i bambini. Lo usano regolarmente in tempi normali e poi il latte che proponiamo è di qualità.

Un’ulteriore tragedia in essere è il nuovo trasferimento di oltre 1000 persone dal campo ASHTY1 verso le case sfitte della città, forse a causa di problemi amministrativi relativi alla proprietà del luogo in cui le famiglie vivono dal novembre del 2014.
Probabilmente vivranno in condizioni migliori, con case normali invece di stalli in pannelli di metallo, ma saranno soggette a una nuova cogestione con altre famiglie e dovranno anche far fronte a quote di affitto che prima non erano applicabili.

Staremo a vedere…sempre in attesa che l’attacco a Mosul liberi la pianura, ma é una storia che va lontano e, per ora, è anticipata dall’attacco a Falluja, dove le milizie sciite che occupano la città fanno paura come i Daesh, in quanto Falluja è totalmente abitata da sunniti che considerano gli sciiti loro ulteriori nemici, come i Daesh.

Aspettiamo gli eventi, ma continuiamo le distribuzioni delle cose semplici, ma assolutamente necessarie per gli infanti, e di alcune medicine e strumenti.
I progetti di ISCOS Marche e della Caritas Italiana sono altamente qualificanti e creano condizioni di alleggerimento per chi riceve i doni procurati dalla generosità progettuale.

Restano poi i più vulnerabili, le persone che devono ricorrere a chi incontrano per avere la possibilità di comprare una medicina che costa troppo. I nostri interventi in questo caso sono benedizioni per chi viene servito con cifre che sono molto limitate, ma che diventano irraggiungibili per molti, per sempre più persone.

Un breve cenno oltre la burocrazia della contabilità e della gestione del quotidiano in diverse direzioni.

Un caro saluto.

Terry

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