Continua la sofferenza degli sfollati. Proseguono le nostre azioni per alleviarla. - Emergenza KURDISTAN

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Il Natale si avvicina, ma il clima resta teso, i bisogni degli sfollati drammaticamente costanti,  e le speranze ed i sogni tristemente inadeguati.

Noi di Focsiv proviamo ad intervenire in modo da assicurare il necessario sostegno e sollievo. Abbiamo provveduto, proprio in questi giorni, a fare una considerevole scorta di pannolini per bambini ed assorbenti per adulti, ma anche di latte in polvere per gli infanti. Continuiamo a sopperire alle numerose carenze delle istituzioni internazionali che ormai intervengono sempre meno con sostegni ed aiuti, non garantendo più la distribuzione di prodotti igienico sanitari. Articoli invece fondamentali per le mamme e per il benessere dei bambini, degli adulti e disabili. Tre sedie a rotelle sono state consegnate in questi giorni  ad altrettanti  disabili segnalati dalla Mar Shimooni Clinic  (la clinica S. Simone della Chiesa Siriaca) e dal Brother Basim, Rogazionista

Sono cominciati in questi giorni i lavori per la nuova struttura per bambini nel campo ASHTI 128, il campo in cui opera Padre JALAL, un rogazionista che gestisce il campo tra mille problemi . Il terreno è già stato preparato ed entro un mese potranno essere avviate le attività di asilo nido così che maestre e bambini, di età compresa tra gli 1 ed i 3 anni, potranno trovare un luogo adeguato ed adatto alle loro esigenze.

Anche i lavori per il nuovo campo da pallavolo della scuola abitata dalla comunità Yazidi è ormai quasi terminato e tra breve sarà installata la rete.

Tutto questo mentre le pene per la popolazione degli sfollati nel Paese stanno ancora crescendo. A Kirkuk si stanno ammassando ancora sfollati. Un nuovo campo in Nazrawa, fuori dalla città di Kirkuk, è stato inaugurato e l’ufficio dell’UNAMI ha segnalato l’arrivo  di nuove famiglie in gravi difficoltà e disagio; famiglie che vivono senza alcun aiuto da giorni.

Focsiv ha risposto alla richiesta di aiuto e, considerato che tra queste famiglie c’erano anche quattro bambini, abbiamo provveduto alla consegna di due confezioni di latte per bambino. Un piccolo gesto, di grande sollievo.

Qui ad Erbil resistiamo e proviamo a vivere in condizioni di relativa serenità, programmando interventi ed azioni per affrontare l’inverno ormai arrivato. Purtroppo le notizie che giungono attraverso i canali televisivi sono drammatiche. Scorrono le immagini delle macerie della città di Sinjar, capitale della regione Yazidi.  Sono le case delle comunità Yazidi che vivono con noi e che aiutiamo quotidianamente. E’ terribile. Ormai sono consapevoli che se e quando potranno rientrare nelle loro terre, non troveranno più le loro case, i loro averi, il loro passato, la loro storia.

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